Cos’ è la FSL?

Il Decreto-legge 9 settembre 2025 n. 127 stabilisce che, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) diventano ufficialmente Formazione Scuola-Lavoro (FSL).

La FSL rappresenta l’evoluzione del sistema introdotto con la Legge 107/2015 (“Buona Scuola”) e ridefinito dalla Legge 30 dicembre 2018 n. 145, che ha già aggiornato durata e finalità orientativa dei percorsi.

Per i licei resta confermato il monte minimo di 90 ore nel triennio finale, con possibilità di ampliamento da parte degli studenti.

La FSL si configura come un insieme di percorsi curricolari personalizzati finalizzati a promuovere l’orientamento, lo sviluppo di competenze personali, sociali, civiche e imprenditoriali e l’acquisizione di competenze trasversali utili alla progettazione del proprio futuro, in coerenza con le politiche europee sul lifelong learning.

Le competenze trasversali assumono un ruolo centrale nel processo di costruzione del sé, nelle decisioni e nella definizione del progetto di vita, risultando trasferibili in diversi contesti formativi e professionali.

L’esperienza in contesto è elemento caratterizzante della FSL e può essere svolta attraverso attività di volontariato, collaborazioni con enti pubblici e privati, aziende, studi professionali, imprese simulate e percorsi all’estero, secondo una progettazione graduale.

La settimana di convivenza e volontariato, attiva da oltre un decennio nell’Istituto, è parte integrante della FSL e ne rappresenta un’esperienza significativa di crescita personale e orientamento.

Come si svolge?

L’Istituto definisce il curricolo di competenze afferente ai percorsi e successivamente progetta le esperienze didattiche da svolgere prevalentemente in orario curricolare, avendo cura di armonizzare nella progettazione le dimensioni: curricolare, esperienziale ed orientativa, in coerenza con il proprio Piano Triennale dell’Offerta Formativa.

Il curricolo è composto da:

Area comune – competenze perseguite nel percorso di classe e comuni a tutti gli studenti

Area personalizzata – competenze scelte dallo studente in base al contesto esperienziale in cui realizzerà il percorso di orientamento e alla scelta di progetti di arricchimento dell’offerta formativa aventi caratteristiche orientanti.

Lo studente è protagonista attivo del proprio percorso ed ha la possibilità di scegliere, opportunamente accompagnato e guidato dal tutor scolastico, la realtà in cui svolgere l’esperienza in contesto.

L’istituzione scolastica, rilevate le preferenze e i bisogni dello studente si occupa del placement, gestisce i rapporti preliminari con le strutture ospitanti, accertandosi che possiedano tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa e che possano offrire agli studenti esperienze di reale apprendimento e di sicura qualità.

Ogni consiglio di classe nomina uno o più docenti con funzioni di tutor scolastico, che, durante l’esperienza in contesto, seguono e monitorano le attività degli studenti in struttura e si rapportano con il tutor aziendale.

Durante l’esperienza e al termine della stessa, lo studente produce degli elaborati che sono oggetto di valutazione da parte del Consiglio di Classe, il quale definisce, nella propria autonomia, in quali discipline può confluire la valutazione dell’esperienza svolta, fermo restando che una parte della valutazione dei percorsi confluisce sempre anche nella valutazione del comportamento.