L’indirizzo scientifico-umanistico apre la strada ad una nuova forma di tutoraggio
Se le parole flessibilità, innovazione, partecipazione devono essere le vere protagoniste del quotidiano della scuola, l’indirizzo scientifico umanistico, ha attivato un progetto trasversale che coinvolge, in maniera nuova ed efficace, gli alunni che vogliono vivere un’esperienza di condivisione delle loro conoscenze.
Tale modalità di apprendimento è volta a migliorare lo scambio attivo di competenze tra ragazzi, a responsabilizzare i soggetti nel loro percorso di formazione e a creare una rete di aiuto, confronto e condivisione tra classi che agisce positivamente sul clima emotivo del contesto scolastico. Gli alunni delle classi inferiori osservano i più grandi e sanno di poter contare non solo sul loro esempio, ma anche sull’aiuto concreto nella realizzazione dei lavori.
L’idea è nata dalla necessità di allineare la preparazione di alunni, provenienti da altri indirizzi o scuole, a quella della classe ospitante e dal desiderio di far diventare patrimonio comune la abilità tecniche dei ragazzi più grandi per la realizzazione delle prove interdisciplinari.
Per rispondere al primo bisogno, si sono individuati alcuni alunni delle classi terze e quarteche, in qualità di tutor, seguono i nuovi arrivati accompagnandoli, insieme con il docente della disciplina coinvolta, nel percorso di recupero.
Lucia Campanari, della classe III G, ad esempio, ha supportato due alunne, rispettivamente della II G e della IIH nell’ apprendimento dei contenuti di filosofia affrontati nel corso del primo anno scolastico.
Lucia, al termine dell’esperienza, dichiara: “Accorgermi che ciò che avevo studiato faceva parte di una mia conoscenza profonda e che non era scivolato via nel tempo è stato incoraggiante. Ho cercato di dare il massimo. Stimolante è stata la ricerca di esempi e strategie originali ed coinvolgenti che fossero più efficaci del testo o delle risorse online. E poi, la soddisfazione più grande è stato il successo nelle verifiche delle due compagne che ho seguito!”
Il secondo aspetto di tale tutoraggio mira ad ottimizzare i risultati raggiunti dagli alunni della V classe, dopo anni di corsi ed esperienza nella realizzazione delle prove interdisciplinari.
Ecco perché cinque alunni della V H, appassionati di fotografia e video making, stanno mettendo a disposizione dei ragazzi delle IIG e II H e della III G dell’indirizzo le loro conoscenze ed abilità per supportarli nei lavoro interdisciplinari. Una delle caratteristiche dell’opzione scientifico-umanistica è infatti la realizzazione, da parte delle singole classi divise in gruppi , di “prove esperte” guidate da una logica interdisciplinare con l’ausilio di strumenti digitali, macchine fotografiche, fotocamere reflex…
Chiara Burattini, un’alunna della V, sottolinea:”Questa attività è un investimento per trasferire conoscenze che si moltiplicano e non si perdono negli anni.” A lei si aggiunge Camilla Magnalardo che evidenzia: “Fare da tutor a compagni poco più piccoli di noi è una vera palestra per le relazioni. La vicinanza data dall’età rende più facile lo scambio, il confronto, ma nello stesso tempo ci sfida ad essere preparati ed efficaci”. Francesco Carella che con Francesca Veresani e Rodolfo Mathis partecipa a tale esperienza, aggiunge un elemento importante: “ Essere tutor per la realizzazione delle prove interdisciplinari ci permette di partire dai nostri errori, dalle cose che abbiamo sbagliato e che diventano esperienza da evitare per migliorare sempre di più.”
La pensano così anche tre ragazzi della classe IIIG, Giovanni Giorgetti, Gloria Caraceni e Margherita Osimani, che stanno facendo esperienza di tutoraggio e supporto ad otto alunni della IG per la realizzazione di presentazioni in Power Point o Movie Maker.
Giovanni afferma: “ Siamo partiti dalle nostre prove, le abbiamo analizzate tutte e questo lavoro di revisione ci ha portato a stilare una lista delle cose “da non fare”. Gloria aggiunge: “ L’essere stati “dalla loro parte” e sapere di che cosa si ha bisogno è un grande vantaggio”.
I ragazzi stanno insegnando ai loro giovani compagni come si costruiscono i collegamenti iper-testuali, come curare l’aspetto grafico e quali sono i segreti per la scelta di argomenti efficaci.
E la relazione con questi neo-liceali com’è? “Molto buona!- risponde Margherita- sono sereni, entusiasti e desiderosi di imparare”
Ogni alunno-docente ha un registro dove appuntare la data degli incontri, gli argomenti affrontati ed i partecipanti. Al termine di questa attività i ragazzi coinvolti riceveranno un attestato valido per l’attribuzione di crediti.






