Stamattina (29 ottobre), la nostra Dirigente scolastica, prof.ssa Alessandra Rucci, è stata intervistata dalla giornalista Teodora Stefanelli (di TvCentro Marche). La preside è intervenuta in diretta tv per spiegare il progetto della «Rete Dorica per l’Orientamento Continuo», di cui il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Ancona è capofila. E intanto anche “Il Resto del Carlino di Ancona” e il “Corriere Adriatico” parlano di noi. La nostra originale festa di Orientamento a tema Halloween è stata ripresa da “AnconaToday” e “Vivere Ancona”.
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Questa mattina, la dirigente Rucci, nel corso del suo intervento tv in rassegna stampa, ha spiegato come «il progetto si inserisce nella corposa serie di progetti finanziati dalla Regione Marche con Fondi europei, con l’obiettivo di mettere al centro un tema interessante e sottovalutato per la scuola italiana, l’orientamento dei ragazzi e delle ragazze. Un tema che è molto collegato alla dispersione scolastica, agli abbandoni. Sappiamo molto bene che l’Italia è un Paese che soffre di rischi di abbandoni e di dispersione scolastica e praticare un corretto orientamento può essere un deterrente alla dispersione».
E ancora: «Orientarsi – la riflessione della Dirigente – significa conoscere sé stessi, saper adottare i comportamenti più corretti nella scelta della scuola, delle decisioni da prendere. In questo caso, la Rete di cui sono capofila con il Galilei mette insieme molte scuole. Ci sono quattro scuole secondarie di secondo grado (Galilei, Rinaldini, Istvas e Podesti) che si raccordano e rapportano con altri quattro Istituti Comprensivi, che hanno a che vedere con bimbi più piccoli, dalla scuola dell’infanzia alla Scuola secondaria di primo grado (Novelli Natalucci, Posatora-Piano-Archi, Grazie-Tavernelle e Cittadella-Margherita Hack)».

La dirigente Rucci durante l’intervista in diretta tv
«Il progetto durerà due anni – ha proseguito Rucci – e avrà come obiettivo quello di creare un raccordo tra quelle che sono le esigenze della Scuola secondarie di primo grado e le esigenze verso la quale gli studenti entreranno, quindi le Secondarie di secondo grado. I docenti si formeranno, costruiranno percorsi e prove insieme e daranno vita a percorsi specifici per l’orientamento. In questo saremo guidati da due realtà di formazione del territorio, l’associazione Ama e l’Indire, con il ricercatore dott. Carlo Mariani. L’orientamento non può e non deve essere praticato in modo superficiale con le sole indicazioni delle realtà scolastiche, universitarie o lavorative del territorio. Questa è una visione semplicistica, perché se si possiedono le informazioni su ciò che c’è fuori, ma non si possiedono le informazioni su ciò che c’è dentro, sulle proprie potenzialità, i propri punti di forza, gli elementi da migliorare, le passioni e i propri desideri, questo orientamento formativo, di pura conoscenza del mondo esterno, ha poco significato. E la Rete Dorica offrirà una cura particolare a questo tipo di orientamento volto alla cura di sé che va sotto il nome di orientamento formativo».









