Il 22 maggio 2025, alle ore 11, durante l’intervallo, un gruppo di studenti e insegnanti del Liceo ha dato vita al flashmob “Il loro grido è la nostra voce”, organizzato in contemporanea da molte scuole in Italia.
Si è trattato di un momento molto intenso di riflessione dedicato alla tragica situazione che sta vivendo il popolo palestinese.
Da mesi Gaza è assediata, bombardata, privata anche della possibilità di accedere agli aiuti e quindi destinata, se non si interverrà immediatamente, ad una catastrofe umanitaria (con la morte per fame e sete dei più fragili, bambini ed anziani).
Stamattina le classi scese in auditorium, tra rumori simulati di droni, sirene, bombardamenti, e tra cartelloni appesi alle pareti con riflessioni scritte dalle classi stesse, hanno assistito alla lettura da parte di sei ragazze di poesie di giovani poeti palestinesi (in arabo e in italiano), accompagnate da musiche palestinesi suonate da alcuni studenti.
Nel frattempo dietro di loro, scorrevano sulla lim, le immagini di Gaza, distrutta, e dei suoi abitanti, stremati.
Questo momento ha reso con grande forza espressiva, la gravità della terribile quotidianità di morte dei civili a Gaza.
Il gesto finale è stato di lasciare un’impronta colorata di rosso, nero, verde su una grande bandiera palestinese in cui campeggiava la scritta Pace. Un gesto simbolico di assunzione di responsabilità, individuale e collettiva, rispetto ad un dramma di enormi proporzioni, di fronte al quale in tanti (governi, istituzioni internazionali, singoli cittadini) siamo stati, per tanto, troppo tempo, colpevolmente indifferenti.










