“Le parole non scadono”. Con questo incipit si è svolta, lo scorso 18 marzo, la premiazione del 1° concorso di poesia “Lalla Antonelli” riservato agli studenti del Liceo Scientifico Galilei di Ancona, Liceo frequentato proprio da Lalla. Il tema del concorso è stato quello del ricordo, “Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo” (Isabel Allende).
La premiazione si è svolta presso l’aula magna con una cerimonia molto coinvolgente ed emozionante che ha preso il via con la lettura di una poesia di Lalla, “Respirare non respirare”.
Sono seguiti alcuni interventi, quello dei genitori di Lalla, Giovanna e Lorenzo, di Giulia, amica di Lalla, della Dirigente Scolastica, prof.ssa Alessandra Rucci, e della prof.ssa Gladia Messersi, coordinatrice della Commissione, del Presidente degli Amici del Galilei, Fiorello Gramillano.
Di seguito sono state lette quattro poesie, selezionate tra le 16 pervenute dalla commissione, che ha poi assegnato il 1° premio ad Isabel Verdolini della classe 5G con la poesia “Anime sarte”, con la seguente motivazione: “per l’eleganza dell’ordito lessicale con cui riferimenti colti, immagini suggestive, metafore preziose avvolgono il lettore in un caldo mantello di ricordi“.
Le poesie sono state recitate da Marco Panarella con il sottofondo musicale di Stefan della 2E.
Ha chiuso la cerimonia la lettura di un’altra poesia di Lalla, “Il Nero”.
Di seguito la poesia della vincitrice e le due poesie di Lalla, tutte le altre possono essere lette a questo link (clicca qui)
ANIME SARTE
Le mani del cuore prendono ago e filo:
la loro opera inizia.
Usano colori brillanti e puri
E i destini umani si intrecciano.
Quanti ricami meravigliosi nell’arazzo dei ricordi:
arabeschi dorati di viaggi, di avventure,
di sofferenze, di affetti, di amori.
Ma la Parca avanza inevitabile,
non è malvagia, fa solo il suo dovere:
le forbici fatali tagliano e, tutto d’un tratto,
i fili penzolano mutilati.
L’anima sarta, spaesata, si guarda intorno:
che fare ora?
Accarezzo la tela di memorie
Tra le lacrime e i sorrisi,
e penso che il domani non sarà più così doloroso
se indosserò questa coperta con orgoglio.
Il mantello dei ricordi è il velo che porto
all’altare del presente,
e non c’è lama del Destino
che possa portarmelo via. (Isabel Verdolini 5G)
RESPIRARE, NON RESPIRARE
Mi chiedevo solo
come facciamo a conviverci
col fatto che le persone scompariranno
dalla nostra vista.
Magari lo faranno in silenzio,
un po’ alla volta,
fino a quando non ci avranno anestetizzato
alla loro assenza.
Oppure lo faranno all’improvviso,
o per scelta,
o perché così è dovuto accadere,
senza darci il tempo di prendere qualcosa
per tamponare il dolore.
E noi lo sappiamo,
lo sappiamo ogni giorno che respiriamo
che questa è l’unica legge
che ci tiene tutti legati assieme,
che ci fa scendere
al gradino più basso
nella scala dell’umiltà
e lì, solo lì,
ci dovrebbe dare l’opportunità
di guardarci dritti negli occhi,
senza trucchi e senza rancori.
E mi verrebbe voglia
di abbracciarvi tutti
perché quando non riesco
a smettere di pensare
che domani vi avrò persi,
io non riesco a respirare.
(Lalla 2012)
IL NERO
Potremo morire in
ogni momento.
Ma ci siamo stati.
Faticosamente abbiamo costruito
una vita,
un’esistenza.
Bella o brutta che sia stata.
Ma è stata…
Se non fossimo nati, molte persone
Non avrebbero pianto,
ma molte non avrebbero riso
e molte non avrebbero amato.
Nulla potrà mai cancellare ciò.
Neanche la Morte.
(Lalla 2004)







