Con due grandi zaini in spalla e la voglia di continuare il nostro viaggio, siamo approdati tra i sorrisi e gli abbracci dei bambini delle due scuole primarie dell’Istituto Comprensivo Grazie-Tavernelle.

Un calore ed un’accoglienza incredibili da parte di maestri ed alunni ci hanno regalato 4 ore di laboratori partecipati e davvero ricchi.

Riflessioni iniziali sull’accoglienza:

“Tutti i paesi più ricchi dovrebbero accogliere gli immigrati, se vengono solo Italia non riusciremo ad offrire un futuro a tutti”

“Molti immigrati vengono in Italia perché sperano in un futuro migliore… forse pensano di trovare l’oro ma non sanno che l’oro non ce lo abbiamo neanche noi”

“Accogliere un immigrato, come fanno gli abitanti di Lampedusa, può farti conoscere una cultura diversa”

Commenti durante la presentazione dell'attività:

-Essere liberi è come liberare un pesce.

-Il viaggio può significare anche ricerca di felicità.

-La strada è un percorso senza fine, come quelli che si sognano.

-La strada appartiene al regno dell'immaginazione.

-Nel viaggio interiore non esiste libertà.

-A volte, gli occhi, paralizzano.

-Il mare viene vissuto come luogo di morte.

-A volte si legge per sognare meglio.

-La diversità viene letta come ricchezza.

Alla domanda: Se dovessi partire per un viaggio senza valigia cosa porteresti?

Bazzuca e spada per difendersi dai nemici

Cassetta dei medicinali

Trucchi

4 yogurt mumu

Peluches e animali

Il multioggetto

La Ps4

“io porterei il sapore dello zucchero filato".

Guardando la foto di un barcone le reazioni sono state numerose:

"Per 40 persone un barcone sarà grosso come la scuola"

"Per stare larghi bisogna fare fuori qualcuno"

"Gli uomini sul barcone in quella foto, sembrano dei pesci"

"Io se ci fosse la guerra scapperei sicuro anche se dovessi nuotare senza arrendermi mai. Io sono coraggioso"

"questi ce la sono fatta a vivere"

“un ragazzo che ha fatto un viaggio nel barcone è venuto nella nostra scuola dalla Libia. Ora si è trasferito ma non pensavamo avesse affrontato un viaggio così… non avremmo mai sopportato cinque giorni in uno spazio così stretto”.

E nella loro carta dell’accoglienza hanno scritto…

“diritto di avere un’identità: un immigrato è una persona come noi, non deve essere trattato bene solo se è una persona famosa ma anche se è uno qualunque, bisogna rispettarlo perché ha i suoi gusti, i suoi difetti e il suo carattere, non solo una persona scesa da una barca”

“diritto di non essere giudicati: non è giusto dire che è diverso perché è nero. Molte persone dicono che i neri puzzano e non fanno niente”

“diritto di avere un lavoro e di essere pagato giustamente: ogni immigrato che viene accolto ha il diritto di avere un lavoro ma il dovere di impegnarsi in ciò che fa, per essere in grado di mantenere la sua famiglia da solo. Ogni immigrato che lavora regolarmente dovrebbe ricevere il giusto salario per quello che fa, non essere pagato né più né meno di un italiano”

“il diritto all’istruzione è il più importante per integrarsi nella società e trovare lavoro da grandi”

E poi tanti altri momenti degni di essere…fermati con una foto!

Il 16 e 17 febbraio la squadra di Istituto, formata da Luca Bassi (4B), Matteo Catena (1L), Luca Di Cola (3I) e Alessandro Balducci (4A), si è recata a Bologna per partecipare alla finale nazionale delle Olimpiadi di informatica a squadre. La squadra è stata accompagnata dal prof. Gianluca Morganti. Il Liceo Galilei ha partecipato quest’anno per la prima volta a questa competizione, e dopo le quattro gare di qualificazione svolte da ottobre a gennaio, la nostra squadra è stata selezionata per la partecipazione alla finale nazionale.

Tre scuole in quattro sedi diverse per un totale di 8 classi per 4 teams di ragazzi del “Galilei”. Una vera e propria avventura tra tanti volti, voci e sorrisi di bambini e giovani ragazzi! Questa trasferta ci ha offerto una nuova modalità di lavoro: le classi con le quali abbiamo lavorato erano miste: metà classe era composta da ragazzi della quinta e l’altra metà da quelli di prima media. Nel momento in cui abbiamo detto di dover fare un viaggio senza valigia ci hanno risposto:

“Un viaggio può essere senza valigia solo se è corto”

''Non è importante la meta, ma il viaggio''

''È meglio suicidarsi che affrontare il viaggio dei migranti e arrivare in Italia dove vieni trattato malissimo.''

Alla domanda: Se dovessi partire per un viaggio senza valigia cosa porteresti?

Rispondono

- Dietro mi porterei dei soldi, così dopo li potrei fornire alla mia famiglia e comprare del cibo;

- La foto di mio zio che è morto;

- Corde e moschettoni;

- Lo spray antimeduse e il libro delle giovani marmotte dove trovi tutta la natura;

-Cellulare (circa la metà della classe)

E quali ricordi vorresti tenere stretti?

- Le voci dei miei familiari;

- La frase che mi diceva sempre mio nonno;

- La voglia e la volontà di esplorare;

- La diversità;

- Il sapore del rosmarino di zia;

- il dolore dei tentacoli delle meduse.

Guardando la foto di un barcone le reazioni sono state numerose:

"C'è più gente lì che in Italia "

“Mi sento stretta come una mummia!”

“Mi sono ricreduta su molte cose… Ma non trovo le parole per dirlo!”

“Ma non potrebbero fare le barche un po’ più grandi?”

“Chi decide i prezzi?”

Mentre si legge la Carta di Lampedusa:

“Ma perché… oggi non c’è la libertà di movimento?” (con tono stupito, quasi incredulo)

E nella loro carta dell’accoglienza hanno scritto…

-Donare Abiti

-Cucinare cibi semplici

-Curare

-Giocattoli

-Materiale scolastico

-Indicargli un negozio economico

-Aiutare un nuovo compagno straniero parlandoci e facendolo integrare con la classe.

Alla fine una ragazza ha raccontato che la madre, che fa parte di una organizzazione, salva i bambini da case abbandonate in Africa dov'è c'è la guerra, poi vengono adottati.

Una giornata piena di emozioni…ecco alcuni momenti fotografati.

SECONDA TRASFERTA, 7 FEBBRAIO 2018…ANCORA EMOZIONI E TANTA VOGLIA DI CAPIRE E CONOSCERE DAI NOSTRI PICCOLI “VIAGGIATORI”

Il nostro viaggio continua in due scuole di ancona, in due quarte delle scuole primarie “Conero” dell’I. C. “Scocchera” e in una classe quinta delle scuole “Maggini” dell’I. C. “Grazie e Tavernelle”.

Ecco alcuni pensieri ed alcune “regole” che hanno scritto nella loro carta dell’accoglienza:

Cosa porteresti con te in un viaggio senza valigia?

1. Kit di sopravvivenza

2. Disegni

3. Il sorriso della mia famiglia

4. Il profumo di casa (R., il bimbo che ha vissuto l’esperienza del viaggio di salvezza verso Lampedusa, scrive nel post-it: PAPA’.)

Impressioni e domande dei ragazzi:

1. “Ma chi sono le persone che li trasportano con i barconi?”

2. “Perché in alcuni paesi non si ha la libertà di viaggiare? Non è giusto…”

3. “Io penso che per tutti loro sia meglio andarsene da casa”

4. Un bambino chiede: “Posso scrivere nella carta dell’accoglienza la libertà di giocare a calcio?”. Noi rispondiamo: “Pensa a qualcosa di più importante”. Lui ribatte dicendo: “Ma è importante giocare a calcio per far socializzare tanti bambini”.

Carta dell’accoglienza (punti più interessanti):

1. Diritto di avere una famiglia da amare

2. Aiutare a superare le paure

3. Far conoscere la nostra cultura.

I bambini sempre coinvolti e attratti da tutte le attività, hanno posto numerose domande in particolare mentre guardavano le immagini dei barconi.

Le classi I A, I B, I C, I D della Scuola Secondaria di 1^ grado “Donatello” e la V A e V B della scuola primaria “Faiani” hanno partecipato con il cuore, la mente ed un mare di entusiasmo. Condividiamo alcuni appunti dei nostri reporter: I ragazzi, sempre coinvolti e attratti dalle attività, hanno espresso i loro sentimenti:

“Ci racconti le storie dei ragazzi delle foto?”

“Noi abbiamo già visto un film di bambini meno fortunati di noi: IO VADO A SCUOLA”

“Non voglio vedere, mi fa brutto” Bambina impressionata dalle foto dei barconi

“Perché alcuni paesi non vogliono gli immigrati?”

“Ho letto un libro che racconta la storia di una bambina siriana che affronta il viaggio”

“Una volta anche gli italiani sono emigrati, la storia dovrebbe insegnarci”

Infine un bambino ha raccontato la storia di sua nonna che dalla Grecia si era trasferita in Egitto. Ed ora alcune foto per immortalare questa prima trasferta.

PROGETTA, FORMA E MANDA IN TRASFERTA I SUOI RAGAZZI COME “PROF.” PER 900 ALUNNI DI ANCONA E PROVINCIA

Venerdì 2 Febbraio nell’auditorium del Galilei c’è stata la conferenza stampa, organizzata dal Consiglio della Regione Marche, con il Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Andrea Nobili e i Dirigenti degli I. C. coinvolti nel progetto “Un viaggio senza valigia”. 

50 alunni divisi in 10 teams appartenenti alle classi II, III, IV  e V del Liceo Scientifico “ G. Galilei”, da Febbraio ad Aprile, incontreranno 900 alunni delle scuole primarie e secondarie di I grado.  Un vero “viaggio senza valigia”, questo è il nome del progetto che entra nella classi dei più piccoli, alunni di Ancona e Provincia, con il sorriso dei giovani liceali e con lo zaino in spalla carico di giochi, simulazioni ed un impareggiabile voglia di condividere ciò che loro, per primi, hanno vissuto e conosciuto da vicino.

E’ in pieno svolgimento il secondo modulo del Corso “Biologia con curvatura biomedica”, unica sperimentazione nazionale nelle Marche promossa dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. In questo bimestre si affronta l’anatomia e fisiologia dell’apparato muscolo scheletrico e sull’inquadramento clinico delle più comuni patologie, inclusi i traumatismi dello sport, con la presentazione di casi clinici esemplificativi.

Brevi filmati realizzati dagli studenti del Liceo Galilei, Classe 3° F a.s. 2016/17 (2° F a.s. 2015/16), che raccontano esperimenti di fisica.

Presentazione, in anteprima nazionale, dell' "Atlante dell'infanzia a rischio 2017. Lettera alla scuola".

40 ragazzi, professori, Dirigenti e personalità del mondo della politica e del volontariato in Consiglio Regionale

20 novembre 2017: la classe 5G, accompagnata dalla preside Prof.ssa Annarita Durantini e dalla Prof.ssa Silvia Pascucci e, è stata invitata in Consiglio regionale. Occasione unica per la presentazione, in anteprima, dell' "Atlante dell'infanzia a rischio. 2017 Lettera alla scuola" a cura di Save the children. Seduto al tavolo della sala Pino Ricci c’era l'autore di questo incredibile lavoro di ricerca e studio dedicato ai giovani, il giornalista Giulio Cederna.

Il giorno 7 ottobre 2017 nella sala studenti del nostro liceo la classe 2 E ha portato in scena alcuni episodi del testo di Alessandro Baricco, "Omero. Iliade". Oltre al lavoro di lettura e riflessione sulla rielaborazione del poema epico, i ragazzi, coordinati dalla prof.ssa Francesca Peloni, si sono cimentati in attività di manipolazione e drammatizzazione con entusiasmo e creatività, mettendo in atto le competenze chiave di cittadinanza, da quelle legate alla socialità allo spirito d'iniziativa e imprenditorialità, alla consapevolezza ed espressione culturale ... naturalmente senza dimenticare di divertirsi!!! Complimenti!

Le classi 3 C e 3 I, con le insegnanti di scienze proff. Donatella Bossoletti e Tiziana Pirani, nell'anno scolastico 2016-2017 hanno realizzato un percorso didattico di chimica con le metodologie Flipped Classroom e IBSE secondo il Learning Cycle delle 5E in collaborazione con l' Università di Camerino. Il progetto di ricerca di didattica della Chimica è stato monitorato dalle proff. Rossana Galassi e Chiara Schettini della School of Advanced Studies di Camerino.

Le valutazioni critiche e comparative dei risultati dell'attività sperimentale sono state utilizzate per pubblicazioni su riviste specializzate e presentate al Congresso European University Chemistry Education di Belgrado 28-30 giugno 2017 e al Congresso Nazionale della Società Chimica Italiana a Paestum il 10-14 settembre 2017.