La nostra scuola aderisce dall’anno 2000  alle iniziative promosse dall’Osservatorio Permanente Giovani Editori con il progetto “Il quotidiano in classe”, teso ad incentivare la lettura del quotidiano, a stimolare la riflessione sull’attualità e a formare nei ragazzi uno spirito critico e riflessivo.

La classe 3^ C dell'indirizzo di Scienze Applicate si è aggiudicata il titolo di campione di inverno per l'a.s. 2017/18 (clicca qui per saperne di più).

Complimenti agli studenti e alla docente referente Prof.ssa Francesca Peloni!

Curiosità ed interesse riescono, ogni volta, a riconfermare l'importanza di questa esperienza: formare cittadini consapevoli della realtà che li circonda

Nel viaggio che stiamo compiendo tra i vari istituti della nostra città è capitato a volte di sentirci chiamare dai bambini più piccoli ‘’maestra/o’’ , normale dal loro punto di vista, ma per noi motivo di grande orgoglio. La figura dell’insegnante, durante l’infanzia, ha un ruolo cardine nell’apprendimento del bambino, il maestro è infatti colui che, assieme all’abbraccio di mamma e papà, ti conduce per mano a muovere i primi passi nel mondo.

I bambini devono aver visto nei nostri sorrisi la stessa volontà di condurli a piccoli passi, sempre mano nella mano, a conoscere l’altro ‘’diverso’’ da noi, la realtà circostante, le insidie di un mare che agli occhi del migrante non appare << così blu e meraviglioso>>.

Sabato 24 marzo esce il nuovo numero di “Eppur Si Muove”, il giornalino studentesco del Liceo Galilei.

Il nostro Liceo aderisce anche quest'anno al Progetto “Apprendisti Ciceroni” che il F.A.I. organizza in occasione della “Giornata F.A.I. di Primavera”. L’iniziativa coinvolge gli studenti chiamati, in qualità di “ciceroni”, a presentare al pubblico aspetti particolari dei luoghi di interesse storico-artistico o paesaggistico. Il progetto, infatti, vuole far nascere nei giovani la consapevolezza del valore che i beni artistici e paesaggistici rappresentano per il sistema territoriale e favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina La partecipazione attiva dei ragazzi costituisce una straordinaria esperienza di “cittadinanza attiva”, una grande opportunità per sensibilizzare le nuove generazioni sul nostro patrimonio artistico di cui saranno i futuri fruitori e responsabili. Sotto la guida delle prof.sse Ascoli e Azzarello, i nostri alunni aderiscono all’iniziativa con entusiasmo e grande sensibilità; nel ringraziare studenti e docenti, invitiamo tutti i genitori e il personale del Galilei il 24 e 25 marzo alle visite guidate dei nostri ragazzi, presso la Chiesa del Gesù  di Ancona (consulta sito e orari).

Più che soddisfacenti i risultati per i nostri sei semifinalisti alle Olimpiadi di Italiano che si sono svolte Giovedì 8 marzo a Jesi, dopo un rinvio di dieci giorni a causa della neve che ha fatto alzare il livello di adrenalina per i nostri giovani linguisti.  Buono il piazzamento di Lorenzo Filomena (3^C Scienze Applicate) che è risultato primo nella nostra città per la categoria Senior, ma ottimo quello di Ilaria Angeloni (1^D Tradizionale), classificatasi al secondo posto nella regione Marche per la categoria Junior, vedendo sfumare solo d'un soffio l'accesso alla finalissima.

Complimenti a Ilaria, ai semifinalisti e a tutti i nostri ragazzi che si sono cimentati nella competizione!

Il Comitato Xenia del Liceo Scientifico “Galilei”, pioniere del service learning nella regione, continua il suo viaggio di condivisione e servizio

 Il viaggio “senza valigia”, intrapreso quattro mesi fa, continua con l’incontro delle due classi di secondaria di primo grado della scuola “A. Volta” di Collemarino. Tale progetto ha concretizzato sul territorio regionale le finalità di una pedagogia che deve diventare habitus di tutte le scuole, partendo dal coinvolgimento attivo dei ragazzi che sono gli assoluti protagonisti di un’azione formativa bivalente che ricade sia sui giovani insegnanti che sui piccoli protagonisti dei laboratori.

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Con due grandi zaini in spalla e la voglia di continuare il nostro viaggio, siamo approdati tra i sorrisi e gli abbracci dei bambini delle due scuole primarie dell’Istituto Comprensivo Grazie-Tavernelle.

Un calore ed un’accoglienza incredibili da parte di maestri ed alunni ci hanno regalato 4 ore di laboratori partecipati e davvero ricchi.

Riflessioni iniziali sull’accoglienza:

“Tutti i paesi più ricchi dovrebbero accogliere gli immigrati, se vengono solo Italia non riusciremo ad offrire un futuro a tutti”

“Molti immigrati vengono in Italia perché sperano in un futuro migliore… forse pensano di trovare l’oro ma non sanno che l’oro non ce lo abbiamo neanche noi”

“Accogliere un immigrato, come fanno gli abitanti di Lampedusa, può farti conoscere una cultura diversa”

Commenti durante la presentazione dell'attività:

-Essere liberi è come liberare un pesce.

-Il viaggio può significare anche ricerca di felicità.

-La strada è un percorso senza fine, come quelli che si sognano.

-La strada appartiene al regno dell'immaginazione.

-Nel viaggio interiore non esiste libertà.

-A volte, gli occhi, paralizzano.

-Il mare viene vissuto come luogo di morte.

-A volte si legge per sognare meglio.

-La diversità viene letta come ricchezza.

Alla domanda: Se dovessi partire per un viaggio senza valigia cosa porteresti?

Bazzuca e spada per difendersi dai nemici

Cassetta dei medicinali

Trucchi

4 yogurt mumu

Peluches e animali

Il multioggetto

La Ps4

“io porterei il sapore dello zucchero filato".

Guardando la foto di un barcone le reazioni sono state numerose:

"Per 40 persone un barcone sarà grosso come la scuola"

"Per stare larghi bisogna fare fuori qualcuno"

"Gli uomini sul barcone in quella foto, sembrano dei pesci"

"Io se ci fosse la guerra scapperei sicuro anche se dovessi nuotare senza arrendermi mai. Io sono coraggioso"

"questi ce la sono fatta a vivere"

“un ragazzo che ha fatto un viaggio nel barcone è venuto nella nostra scuola dalla Libia. Ora si è trasferito ma non pensavamo avesse affrontato un viaggio così… non avremmo mai sopportato cinque giorni in uno spazio così stretto”.

E nella loro carta dell’accoglienza hanno scritto…

“diritto di avere un’identità: un immigrato è una persona come noi, non deve essere trattato bene solo se è una persona famosa ma anche se è uno qualunque, bisogna rispettarlo perché ha i suoi gusti, i suoi difetti e il suo carattere, non solo una persona scesa da una barca”

“diritto di non essere giudicati: non è giusto dire che è diverso perché è nero. Molte persone dicono che i neri puzzano e non fanno niente”

“diritto di avere un lavoro e di essere pagato giustamente: ogni immigrato che viene accolto ha il diritto di avere un lavoro ma il dovere di impegnarsi in ciò che fa, per essere in grado di mantenere la sua famiglia da solo. Ogni immigrato che lavora regolarmente dovrebbe ricevere il giusto salario per quello che fa, non essere pagato né più né meno di un italiano”

“il diritto all’istruzione è il più importante per integrarsi nella società e trovare lavoro da grandi”

E poi tanti altri momenti degni di essere…fermati con una foto!

Il 16 e 17 febbraio la squadra di Istituto, formata da Luca Bassi (4B), Matteo Catena (1L), Luca Di Cola (3I) e Alessandro Balducci (4A), si è recata a Bologna per partecipare alla finale nazionale delle Olimpiadi di informatica a squadre. La squadra è stata accompagnata dal prof. Gianluca Morganti. Il Liceo Galilei ha partecipato quest’anno per la prima volta a questa competizione, e dopo le quattro gare di qualificazione svolte da ottobre a gennaio, la nostra squadra è stata selezionata per la partecipazione alla finale nazionale.

Tre scuole in quattro sedi diverse per un totale di 8 classi per 4 teams di ragazzi del “Galilei”. Una vera e propria avventura tra tanti volti, voci e sorrisi di bambini e giovani ragazzi! Questa trasferta ci ha offerto una nuova modalità di lavoro: le classi con le quali abbiamo lavorato erano miste: metà classe era composta da ragazzi della quinta e l’altra metà da quelli di prima media. Nel momento in cui abbiamo detto di dover fare un viaggio senza valigia ci hanno risposto:

“Un viaggio può essere senza valigia solo se è corto”

''Non è importante la meta, ma il viaggio''

''È meglio suicidarsi che affrontare il viaggio dei migranti e arrivare in Italia dove vieni trattato malissimo.''

Alla domanda: Se dovessi partire per un viaggio senza valigia cosa porteresti?

Rispondono

- Dietro mi porterei dei soldi, così dopo li potrei fornire alla mia famiglia e comprare del cibo;

- La foto di mio zio che è morto;

- Corde e moschettoni;

- Lo spray antimeduse e il libro delle giovani marmotte dove trovi tutta la natura;

-Cellulare (circa la metà della classe)

E quali ricordi vorresti tenere stretti?

- Le voci dei miei familiari;

- La frase che mi diceva sempre mio nonno;

- La voglia e la volontà di esplorare;

- La diversità;

- Il sapore del rosmarino di zia;

- il dolore dei tentacoli delle meduse.

Guardando la foto di un barcone le reazioni sono state numerose:

"C'è più gente lì che in Italia "

“Mi sento stretta come una mummia!”

“Mi sono ricreduta su molte cose… Ma non trovo le parole per dirlo!”

“Ma non potrebbero fare le barche un po’ più grandi?”

“Chi decide i prezzi?”

Mentre si legge la Carta di Lampedusa:

“Ma perché… oggi non c’è la libertà di movimento?” (con tono stupito, quasi incredulo)

E nella loro carta dell’accoglienza hanno scritto…

-Donare Abiti

-Cucinare cibi semplici

-Curare

-Giocattoli

-Materiale scolastico

-Indicargli un negozio economico

-Aiutare un nuovo compagno straniero parlandoci e facendolo integrare con la classe.

Alla fine una ragazza ha raccontato che la madre, che fa parte di una organizzazione, salva i bambini da case abbandonate in Africa dov'è c'è la guerra, poi vengono adottati.

Una giornata piena di emozioni…ecco alcuni momenti fotografati.

SECONDA TRASFERTA, 7 FEBBRAIO 2018…ANCORA EMOZIONI E TANTA VOGLIA DI CAPIRE E CONOSCERE DAI NOSTRI PICCOLI “VIAGGIATORI”

Il nostro viaggio continua in due scuole di ancona, in due quarte delle scuole primarie “Conero” dell’I. C. “Scocchera” e in una classe quinta delle scuole “Maggini” dell’I. C. “Grazie e Tavernelle”.

Ecco alcuni pensieri ed alcune “regole” che hanno scritto nella loro carta dell’accoglienza:

Cosa porteresti con te in un viaggio senza valigia?

1. Kit di sopravvivenza

2. Disegni

3. Il sorriso della mia famiglia

4. Il profumo di casa (R., il bimbo che ha vissuto l’esperienza del viaggio di salvezza verso Lampedusa, scrive nel post-it: PAPA’.)

Impressioni e domande dei ragazzi:

1. “Ma chi sono le persone che li trasportano con i barconi?”

2. “Perché in alcuni paesi non si ha la libertà di viaggiare? Non è giusto…”

3. “Io penso che per tutti loro sia meglio andarsene da casa”

4. Un bambino chiede: “Posso scrivere nella carta dell’accoglienza la libertà di giocare a calcio?”. Noi rispondiamo: “Pensa a qualcosa di più importante”. Lui ribatte dicendo: “Ma è importante giocare a calcio per far socializzare tanti bambini”.

Carta dell’accoglienza (punti più interessanti):

1. Diritto di avere una famiglia da amare

2. Aiutare a superare le paure

3. Far conoscere la nostra cultura.

I bambini sempre coinvolti e attratti da tutte le attività, hanno posto numerose domande in particolare mentre guardavano le immagini dei barconi.

Le classi I A, I B, I C, I D della Scuola Secondaria di 1^ grado “Donatello” e la V A e V B della scuola primaria “Faiani” hanno partecipato con il cuore, la mente ed un mare di entusiasmo. Condividiamo alcuni appunti dei nostri reporter: I ragazzi, sempre coinvolti e attratti dalle attività, hanno espresso i loro sentimenti:

“Ci racconti le storie dei ragazzi delle foto?”

“Noi abbiamo già visto un film di bambini meno fortunati di noi: IO VADO A SCUOLA”

“Non voglio vedere, mi fa brutto” Bambina impressionata dalle foto dei barconi

“Perché alcuni paesi non vogliono gli immigrati?”

“Ho letto un libro che racconta la storia di una bambina siriana che affronta il viaggio”

“Una volta anche gli italiani sono emigrati, la storia dovrebbe insegnarci”

Infine un bambino ha raccontato la storia di sua nonna che dalla Grecia si era trasferita in Egitto. Ed ora alcune foto per immortalare questa prima trasferta.