I docenti dell’indirizzo scientifico umanistico, ormai veterani nella didattica per competenze incentrata sull‘interdisciplinarità, venerdì 15 febbraio, hanno offerto agli alunni della prima G e della prima H un’occasione formativa molto importante. In un contesto diverso da quello della quotidianità scolastica, in un setting più vicino a quello della performance, gli alunni hanno attivato le loro competenze. Partendo da un incipit informativo, che evidenziava la loro capacità di comunicare, le abilità digitali e argomentativi, sono seguiti importanti momenti di confronto, revisione e adattamento.

L’attività è stata gestita in una dinamica Inter pares decisamente virtuosa che ha portato i ragazzi a riflettere sulle caratteristiche dei lavori proposti seguendo criteri di valutazione concordati. Al termine, sono stati scelti i prodotti migliori. Il workshop rappresenta una tappa delle fasi di lavoro del laboratorio di competenze che i ragazzi stanno costruendo dal mese di ottobre. Ad uno step individuale, caratterizzato da una raccolta di idee e possibili materiali da utilizzare per creare un spazio didattico interdisciplinare, è seguito il lavoro in gruppo dove le intuizioni sono diventate progetti scritti e strutturati simili ad UDA originali e dinamiche. L’incontro di venerdì ha unito la presentazione di due progetti per gruppo al confronto e alla scelta delle proposte migliori. Non è mancata la parte formativa gestita attraverso brevi video, appositamente selezionati dai docenti, per offrire agli otto gruppi spunti tematici e metodologici. L’ Auditorium, invaso da tantissime idee proposte dai ragazzi, ha offerto uno spazio di scambio inedito poiché le due classi si sono confrontate su tematiche condivise con la libertà di sentirsi demiurghi assoluti dei loro progetti e con la consapevolezza che i consigli e le critiche dei compagni erano fondamentali per la realizzazione di laboratori efficaci. L’eterogeneità degli ambiti protagonisti delle varie UDA ha permesso un arricchimento delle conoscenze degli alunni ed ha stimolato il problem solving poiché l’obiettivo finale non era solo capire, ma far capire a destinatari diversi. Dall’origine dei numeri, all’arche’, dal perché dei colori alla forza del latino nel tempo incrociando numeri, parole, idee incastonati in originali cornici didattiche.