Tra i banchi del Galilei il Progetto nazionale “DIMMI” realizzato dal Comitato 3 ottobre

Cosa porti con te di questa esperienza di laboratorio?

La voglia di vivere, la voglia di sfidare l’impossibile a prescindere dalle difficoltà, come un viaggio che dura due anni tra deserto, violenza ed umiliazioni. Porto con me il coraggio, quello vero e la voglia di farcela, di resistere e realizzarsi dipinta negli occhi di questi ragazzi.

Questa è la risposta ad una della domande presenti nelle schede di valutazione distribuite alla fine dell’attività che, martedì 7 maggio, è stata rivolta ai cinquanta alunni del comitato Xenia.  

Tutti hanno dichiarato di aver vissuto un’esperienza al di sopra delle aspettative che rimarrà indelebile nelle loro menti.

Perché?  Perché la forza di questo progetto sta proprio nell’incontro con una storia in carne ed ossa. Un incontro dove la strada percorsa tra dolore, paura e ingiustizie diventa parola.

 

Due ragazzi, uno del Ghana ed uno della Guinea, in un percorso di auto-narrazione, si sono raccontati. Il senso di narrare per ricostruire e rielaborare ha assunto una dimensione collettiva che ha favorito lo scambio. Tantissime domande, alcune pronunciate timidamente, hanno ricevuto risposte ed hanno aperto spazi di riflessione che nessun film, nessun documentario, e tantomeno nessuna telecronaca, potrebbe offrire. Seduti in cerchio con giovanissimi che portano sul corpo i segni della loro storia, di violenze disumane e di tanta solitudine, i nostri ragazzi hanno ascoltato in una cornice serena, “intima”, come l’ha definita la psicologa psicoterapeuta Evelyn Puerini che ha coordinato la mattina.

Nella seconda fase del laboratorio dalla parola si è passati all’arte. Ad ogni ragazzo è stata data dell’argilla da manipolare, toccare, sentire per dare forma alle emozioni provate durante le auto-narrazioni. L’artista visivo, Valerio Giacone, ha supervisionato questa fase nuova ed inusuale per dei ragazzi di liceo raramente coinvolti in attività manuali. Gli oggetti creati sono stati i protagonisti della riflessione e condivisione finale; hanno concretizzato le emozioni trattenute ed hanno permesso la rielaborazione dando forma allo stupore e al dolore.

Il progetto “Dimmi” è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e guidato dalla Ong Un ponte Per…(UPP). Quattro scuole sul territorio nazionale sono le destinatarie di questi laboratori ed il Galilei, ancora una volta, ha offerto ai ragazzi un’esperienza unica di formazione e riconoscimento dell’humanitas.