Sabato 12 gennaio, secondo ed ultimo incontro con gli alunni delle scuole Marconi

Accoglienza, pace, speranza, sono queste le parole con cui noi del Comitato Xenia ci siamo presentati, sabato scorso, agli alunni delle scuole Marconi che si sono messi in gioco senza farsi intimorire dai temi “forti” come l'immigrazione o la discriminazione.

Abbiamo trascorso con loro una mattinata fatta di giochi a tema, riflessioni e musica a volontà. Abbiamo proposto anche entusiasmanti novità, rispetto all’incontro di novembre, che hanno riscosso un grande successo. La visione di opere d'arte dedicate all’immigrazione e articoli su fatti di cronaca a noi contemporanei hanno suscitato l'interesse dei ragazzi che sono intervenuti sostenendo che non dobbiamo chiuderci in noi stessi ma che “bisogna pensare a tutti gli esseri umani, non importa il colore della pelle o la nazionalità”. Li abbiamo contagiati con la bellezza della diversità, sia attraverso un gioco su curiosità inerenti culture straniere, durante il quale una bambina rumena si è offerta di parlare del capodanno vissuto nel suo paese, sia grazie alla presenza di un ospite speciale. Una ragazza proveniente dal Taiwan ha suonato per loro uno strumento mai visto, simile ad un violino, ma con due corde soltanto: sono rimasti affascinati!  Alcuni ragazzi del Comitato si sono cimentati in una performance musicale sfoderando tutto il loro talento affinché le attività fossero intervallate da canzoni che hanno favorito un clima vivace e coinvolgente. Insomma, la curiosità e il divertimento non sono mancate ma non è venuta meno neanche la stupefacente sensibilità degli alunni che sono stati sempre attenti in un'atmosfera piena di emozioni. La mattinata è terminata lanciando un messaggio di uguaglianza, rispetto e integrazione affinché prevalga su quella che i ragazzi hanno voluto chiamare la “disaccoglienza”.

                                                                                              (Sophie Bianchi, Emma Gambi)