Anche quest’anno i laboratori di Teatro, Cinema e Scenografia del nostro liceo sono arrivati alla conclusione. Il risultato sono stati il corto “Il mare c’ha sempre vent’anni” e lo spettacolo “La stanza con il tappeto blu”.
Il mare c'ha sempre vent'anni: Augusto Giorgetti racconta in un’intervista la sua vita passata in gran parte in mare. Secondo “Gustì”, vivere in mare è difficile: non esiste sosta e si sta fuori casa per giorni, sentendo la nostalgia della famiglia. Contemporaneamente però, la vita da pescatore è quella di un uomo libero e se come lui si è figli di pescatori, la si sente propria. Oltre ad essere un pescatore, Gustì è anche un uomo innamorato della sua famiglia e in particolare di sua moglie, che ha compreso le necessità del suo lavoro e lo ha aspettato dopo ogni uscita in barca. Commuovendosi, Augusto aggiunge 'Vi siete innamorati mai? Pare che voli'… e il suo si è rivelato un duplice amore, per la famiglia e per il mare.
La stanza con il tappeto blu: lo spettacolo teatrale è stato realizzato in collaborazione con il Teatro Elliot e tratta il tema della follia. Racconta, in una veloce successione di sketch, apparentemente scollegati, le diverse tipologie di follia che minano la vita dell’uomo dall’infanzia alla vecchiaia. Il filo guida dello spettacolo è stato “L’elogio alla follia” di Erasmo da Rotterdam, affiancato da citazioni di autori vari e testi composti dai ragazzi.