Un po’ di storia

Tutto è iniziato nel 2005 da un’idea del prof. Livio Martinangeli che con un gruppo di suoi studenti del quarto anno ha riempito un pullman diretto al SERMIG di Torino, all’Arsenale della Pace. Qui i ragazzi hanno sperimentato per la prima volta la gratuità del volontariato, l’attenzione ai bisogni di chi è più svantaggiato, la disponibilità a mettersi in gioco e sono tornati carichi d’entusiasmo. Perché allora non proporre l’iniziativa in collaborazione con le associazioni e gli enti che operano nel nostro territorio?

Così è partito il Progetto Convivenza e Volontariato, un “unicum” nel suo genere: una settimana in cui sperimentare i valori della condivisione e del servizio, vivendo con i compagni della propria e di altre classi, 180 ragazze e ragazzi, divisi in tre turni. A turno ciascuno è chiamato a dare il proprio contributo alle esigenze della vita comunitaria: pulizie, preparazione e servizio dei pasti in una divertente competizione giornaliera. E poi si va, a piccoli gruppi, nelle strutture che si sono rese disponibili ad accogliere gli studenti che affiancano i volontari e gli operatori, anche se solo per pochi giorni, nella loro straordinaria opera di soccorso ai tanti bisogni di anziani e bambini, disabili e poveri. 26 quest’anno le associazioni ed enti assistenziali contattati dal prof. Martinangeli, instancabile mente ed anima del progetto, attento anche alle esigenze degli alunni che, compatibilmente con il progetto, possono continuare a svolgere le proprie attività, sportive, musicali, teatrali e di studio. Nel tempo qualcosa è cambiato: da quattro anni la location è l’oratorio dei Salesiani, diventato ormai la casa della convivenza in cui ci si ritrova dalle 8,30 alle 23. Passati i bei tempi in cui a Colle Ameno e a Barcaglione c’era la possibilità anche di dormire insieme, con uno spirito di famiglia ben diverso da quello della classica gita! Altra novità: da due anni al mattino niente lezioni, ma alternanza scuola lavoro. Infine, in aiuto ai prof. di religione Livio Martinangeli e Stefania Felici, si è aggiunto l’aiuto prezioso della nuova collega Roberta Gambella e delle professoresse di scienze motorie Dorothy Rossi e Carla Raffaelli: un team efficiente e coordinato.

Un immenso grazie a tutte le ragazze e i ragazzi che in questi quindici anni si sono avventurati, inizialmente titubanti, ma poi fermamente convinti della validità dell’esperienza che vede accresciuta la loro consapevolezza nei confronti di aspetti della realtà spesso ignorati: commossi, divertiti, arrabbiati, stanchi… una vera scuola di vita!