IL LICEO GALILEI DAL PREFETTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

NELL’AUDITORIUM DELLA SCUOLA RICORDO DEI DEPORTATI

ALLA VIGILIA GLI STUDENTI AL CONCERTO DELLO SPERIMENTALE

Il Liceo scientifico “Galilei” ha onorato il Giorno della memoria con due appuntamenti speciali e una vigilia musicale.

Giornata della memoria

Il primo è avvenuto in Prefettura, dove alle ore 10.40, dopo i saluti del Prefetto, il rappresentante della classe 3^ C, accompagnato dalla prof.ssa Norma Vivarelli, ha aperto la cerimonia ufficiale con una lettera degli studenti sul Giorno della Memoria. La lettura è stata seguita dagli interventi della Sindaca Valeria Mancinelli, del prof. Giancarlo Galeazzi e da una seconda lettura degli studenti dal libro “E il vento si fermò ad Auschwitz” di Maristella Maggi. Nel frattempo, alle ore 11.15 nell’Auditorium del Liceo la dirigente prof.ssa Annarita Durantini ha aperto il secondo appuntamento della giornata, dedicato ai deportati militari. Il prof. Giovanni Carlo Sonnino ha introdotto i rappresentanti delle classi presenti che hanno letto alcune testimonianze di deportati militari. A seguire la prof.ssa Silvana Giaccaglia, presidente regionale Associazione Nazionale Mutilati di Guerra, ha presentato i figli di tre deportati militari marchigiani: la sig.ra Antonella Giuliadori, figlia di Otello; il sig. Enzo Monsù, figlio di Egisto; la prof.ssa Paola Mancinelli, figlia di Fernando, i quali hanno ricordato i propri genitori, deportati nei campi di internamento nazisti. Alla vigilia del Giorno della Memoria, giovedì 26, studenti e docenti del Liceo hanno assistito al Teatro Sperimentale al concerto “Le imperdonabili. L’ultima lettera di Etty Hillesum” per attrice, quartetto d’archi, quartetto vocale e percussioni, nell’ambito del progetto “Link per la Giornata della memoria”, coordinato dalla prof.ssa Danila Saracini. Il concerto, dedicato ad Etty Hillesum, scrittrice olandese di origine ebraica, morta ad Auschwitz, è stato preceduto da un incontro con Vera Vigevani, giornalista e scrittrice italiana naturalizzata argentina, di famiglia ebrea, rifugiatasi in Argentina nel 1939 per scampare alle leggi razziali fasciste, Enrico Calamai, diplomatico italiano detto “lo Schindler di Buenos Aires” per esser riuscito a mettere in salvo più di trecento perseguitati dal regime militare argentino, e Laura Boella, filosofa, accademica e traduttrice italiana, professore ordinario di Filosofia morale presso l'Università degli Studi di Milano.